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Concorso per Traduttori all’Università ed alla UE, Retribuzione fino a 4300 euro al mese

Concorso per Traduttori all’Università ed alla UE, Retribuzione fino a 4300 euro al mese

L’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) organizza concorsi generali per esami al fine di costituire elenchi di riserva per l’assunzione di traduttori di lingua tedesca, greca, spagnola e svedese.
Scopo dei concorsi è costituire elenchi di riserva per coprire posti vacanti da funzionario nelle istituzioni dell’Unione europea. I candidati che supereranno le selezioni con successo lavoreranno con il grado AD5, cioè con il grado iniziale di una carriera da amministratore, il cui ruolo principale è contribuire ad adempiere il mandato dell’istituzione o dell’organo di appartenenza assicurando traduzioni di alta qualità nei termini previsti e fornendo consulenza linguistica. La retribuzione di base prevista per tale livello è di di 4.349,59 euro al mese per 40 ore di lavoro alla settimana.
I requisiti di base per poter accedere al concorso sono i seguenti:
a)  Essere cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea.
b)  Godere dei diritti civili.
c)  Essere in regola con le norme vigenti in materia di servizio militare.
d)  Offrire le garanzie di moralità richieste per le funzioni da svolgere.
e) Diploma di laurea linguistico di almeno 3 anni.
I candidati devono inoltre possedere le seguenti conoscenze linguistiche:

Opzione 1

Lingua 1: lingua principale – perfetta padronanza della lingua del concorso
Lingua 2: prima lingua di partenza (obbligatoriamente diversa dalla lingua 1) – conoscenza approfondita del francese o dell’inglese o del tedesco
Lingua 3: seconda lingua di partenza (obbligatoriamente diversa dalle lingue 1 e 2) – conoscenza approfondita del francese o dell’inglese o del tedesco

Opzione 2

Lingua 1: lingua principale – perfetta padronanza della lingua del concorso
Lingua 2: prima lingua di partenza (obbligatoriamente diversa dalla lingua 1) – conoscenza approfondita del francese o dell’inglese o del tedesco
Lingua 3: seconda lingua di partenza (obbligatoriamente diversa dalla lingua 1 e dal francese o dall’inglese o del tedesco) – conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell’Unione europea.
I candidati potranno presentarso solo per una delle due opzioni sopracitate, inoltre per garantire la parità di trattamento, tutti i partecipanti al concorso — compresi coloro la cui prima lingua è una delle tre lingue ufficiali suddette — devono sostenere le prove nella loro seconda lingua scelta tra queste tre lingue.
Chi fosse interesato può scaricare il bando in formato .pdf per tutti i dettagli delle graduatorie, delle modalità dettagliate di partecipazione e per l’invio della candidatura  -> concorso-traduttori-epso
E’ possibile presentare la propria candidatura attraverso la pagina delleCarriere dell’Unione Europea
Termine ultimo (compresa la convalida): 5 agosto 2014 alle ore 12:00(mezzogiorno), ora di Bruxelles

Bando dell’Università degli Studi di Torino

Anche l’Università di Torino cerca traduttori, tramite una selezione per titoli, di lingua inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo per conferimento di incarichi di lavoro autonomo in forma di prestazione occasionale.
I requisiti per poter partecipare al bando di concorso sono:
• Possesso della Laurea o Titolo straniero equipollente.
• Non aver riportato condanne penali passate in giudicato, né avere procedimenti penali in corso che impediscano ai sensi delle vigenti disposizioni, la costituzione di rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione;
Costituiscono titolo preferenziale per la scelta dei candidati:
• lingua straniera come lingua madre;
• lingua italiana come seconda lingua madre;
• esperienza di traduzione nella lingua richiesta;
• pubblicazioni in materie affini ai settori scientifici del Dipartimento;
• esperienze didattiche come lettori di lingua.
I candidati dovranno far pervenire la domanda compilata sull’apposito modulo scaricabile qui in formato .pdf -> Modulo
La domanda va redatta in carta semplice, con raccomandata A/R, e indirizzata a:
Direttore del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione
Via S. Ottavio, 20
10124 Torino.
Sul plico di spedizione indicare “Selezione pubblica cod. 2014/20/ING”.

E’ possibile inviare la documentazione anche tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), all’indirizzo dfe@pec.unito.it
Per maggiori informazioni potete scaricare il bando in formato .pdf -> Bando Traduttori

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Incidenti diplomatici che non lo erano

Incidenti diplomatici che non lo erano

Come quello tra Cina e Giappone nato dalle parole di Shinzo Abe a Davos, 10 giorni fa: ma è stato solo un errore di traduzione, dice il governo giapponese


Lunedì il governo giapponese ha fatto sapere di avere richiamato formalmente la società privata di interpreti che si è occupata della traduzione delle discusse parole del primo ministro giapponese Shinzo Abe durante il World Economic Forum di Davos, in Svizzera, il 23 gennaio scorso. Secondo il governo, infatti, l’interprete avrebbe tradotto male la risposta di Abe a una domanda fatta da un giornalista del Financial Times, che aveva chiesto al primo ministro giapponese se fosse “concepibile” una guerra tra Cina e Giappone. Abe, aveva scritto la stampa internazionale, aveva risposto paragonando i rapporti sino-giapponesi con quelli tra Germania e Regno Unito prima del 1914, cioè prima dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, riferendosi al fatto che l’esistenza di forti relazioni commerciali bilaterali non fosse stata in grado di evitare il conflitto.
La trascrizione in giapponese del discorso di Abe non contiene però direttamente questa affermazione. Secondo una traduzione di AFP fornita dalla segreteria di gabinetto, Abe ha detto: «Quest’anno è il 100esimo anniversario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale. A quel tempo, Regno Unito e Germania avevano dei rapporti economici molto forti, ma entrarono comunque in guerra. Cito questo fatto come commento aggiuntivo. Se qualcosa di simile a quello che Lei suggerisce dovesse accadere, causerebbe perdite significative sia per il Giappone che per la Cina, ma provocherebbe anche danni rilevanti al resto del mondo. Noi dobbiamo garantire che questo non accada». Il riferimento ai rapporti tra Regno Unito e Germania non sarebbe stata quindi una comparazione riferita direttamente alle relazioni sino-giapponesi.
Nel 2013 il volume dei rapporti economici tra Cina e Giappone ha raggiunto i 312,5 miliardi di dollari, mentre le relazioni politiche sono state molto difficili, secondo molti osservatori le più tese degli ultimi anni. I due paesi stanno litigando da mesi sul controllo territoriale delle isole Senkaku (per i giapponesi, Diaoyutai per i cinesi), che si trovano nel Mar Cinese Orientale e sono amministrate dal Giappone ma rivendicate da Cina e Taiwan. La tensione è salita ulteriormente il 26 dicembre, quando Abe ha visitato il santuario di Yasukuni a Tokyo, luogo simbolico della storia e della cultura del paese in cui si celebrano i caduti per la patria e, tra questi, quattordici persone condannate per crimini di guerra (tra cui il comandante delle truppe giapponesi durante il massacro di Nanchino, in Cina, nell’inverno del 1937-1938, durante il quale furono violentate circa 20mila donne e uccisi circa 250mila civili cinesi).
Secondo la maggior parte degli osservatori, comunque, non c’è pericolo imminente di una guerra tra Cina e Giappone. Come sottolinea sul Wall Street Journal Joseph Nye, professore dell’Università di Harvard ed ex presidente del National Intelligence Council statunitense, il mondo è molto diverso ora e ci sono diverse condizioni che rendono la guerra tra Cina e Giappone un’eventualità molto lontana. Primo, oggi l’arma nucleare – detenuta dalla Cina e dagli Stati Uniti, che agiscono come “protettori” per il Giappone, che invece non ce l’ha – previene il conflitto. Secondo, nonostante il nazionalismo venga usato da entrambi i governi per mantenere alto il consenso interno, né in Cina né in Giappone si vorrebbe oggi sacrificare la crescita economica a causa di una crisi politica andata fuori controllo. Terzo, c’è la Corea del Nord, che molti vedono come fattore di instabilità pronto a sfruttare a suo vantaggio i disaccordi tra i paesi della regione asiatica.
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ROMA/ Campidoglio, nell’ufficio di Marino arriva l’interprete di francese

Campidoglio, nell’ufficio di Marino arriva l’interprete di francese


Arriva il traduttore-interprete di lingua francese per il sindaco Marino, che giusto il mese prossimo si recherà a Parigi per ricambiare la visita di Bertrand Delanoe. Si tratta di Marie-Francoise Vaneecke, assunta a tempo determinato in regime part time nell’ufficio di diretta collaborazione del sindaco Marino. Quarantacinque anni, Vaneecke svolgerà il ruolo di traduttore e interprete nell’ambito delle relazioni internazionali intrattenute dal sindaco. Per il suo incarico, della durata di 3 anni e comunque non superiore alla permanenza in carica del sindaco, Vaneecke percepirà 11.465,30 euro l’anno, a cui va aggiunta l’indennità di comparto quantificata in 311,40 euro annui lordi, l’indennità di vacanza contrattuale nonché l’emolumento unico.

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Mandela Sign Language Interpreter Says He Had Schizophrenic Episode


Mandela Sign Language Interpreter Says He Had Schizophrenic Episode

The sign language interpreter widely criticized as a "fake" for his performance at Nelson Mandela's memorial service in South Africa says he suffered a schizophrenic episode while on stage, a South African newspaper reported Thursday.

Thamsanqa Jantjie, 34, claims he "lost concentration, and started hearing voices and hallucinating," according to Johannesburg's The Star.

He is quoted as saying, "There was nothing I could do. I was alone in a very dangerous situation. I tried to control myself and not show the world what was going on. I am very sorry, it's the situation I found myself in."

Jantjie reportedly told The Associated Press on Thursday that he had visions of "angels" and previously has been violent.

During Tuesday's memorial service, Jantjie appeared on stage alongside top South African officials and numerous heads of state. He was also within a few feet of President Obama, who eulogized Mandela in a speech that received roars of approval from the tens of thousands of people who packed the country's largest soccer stadium.

Sign language groups in South Africa and around the world that said Jantjie's signing was unintelligible and that he lacked the facial expressions that are crucial in conveying a speaker's words.

The Two-Way reported Wednesday that:

"Among those who noticed what was happening was Wilma Newhoudt, the first deaf person elected to South Africa's parliament and a vice president of the World Federation of the Deaf.
" 'Shame on this male so called interpreter on the stage," she wrote on Twitter during the memorial service. 'What is he signing? He knows that the deaf cannot vocally boo him off. Shame on him!' "
Jantjie went on the radio Thursday and defended his work, repeatedly insisting that he is qualified to serve as an interpreter for such a major event.

"I've interpreted many big events. There was no one at all that said I interpreted wrong," he told Johannesburg's Talk Radio 702. He added: "If I was interpreting wrong through these years, why should it become an issue now? It's one of the questions I've never ever gotten an answer for."

Jantjie told the radio station that the African National Congress, Mandela's political party, had hired him through SA Interpreters, the company where Jantjie has worked for many years.

The ANC has denied that it hired Jantjie and says it is investigating the incident.

But a South African deputy Cabinet minister said Thursday that "a mistake happened" in Jantjie's hiring, the AP reported.

The news service says that:

"Hendrietta Bogopane-Zulu said Thursday that government officials have tried to track down the company that provided Thamsanqa Jantjie but that the owners 'have vanished into thin air.' Deputy Minister of Women, Children and People with Disabilities Bogopane-Zulu apologized to deaf people offended around the world by what they say was Jantjie's incomprehensible signing.

"She says an investigation is under way to determine how Jantjie received a security clearance."
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Google Traduttore aggiornamento, ora ha 80 lingue: novità maori e somalo

Google Traduttore aggiornamento, ora ha 80 lingue: novità maori e somalo
Google Traduttore raggiunge il traguardo numero 80.
Negli ultimi giorni il celeberrimo Google Translate, ossia il servizio della Grande G che permette di tradurre istantaneamente testi da una lingua all’altra ha esteso il proprio supporto a 9 nuove lingue.
Queste ultime si aggiungono quindi alle 71 già disponibili in precedenza su Google Translate, per un totale che tocca quindi quota 80.
Il precedente aggiornamento era stato infatti lanciato nel maggio di quest’anno.
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Lavoro intermittente per interpreti a traduttori no dal Ministero

Lavoro intermittente per interpreti a traduttori no dal Ministero

Interpello al Ministero del lavoro n. 31 2013 sull'utilizzo del contratto di lavoro intermittente presso scuole di lingue straniere

La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 31 del 19 novembre 2013, ha risposto ad un quesito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in merito al possibile utilizzo della tipologia contrattuale del lavoro intermittente in relazione alle figure dell’interprete e del traduttore che espletano la propria attività presso scuole o istituti di lingua.
La Direzione succitata ha risposto affermando che non sembra possibile operare una equiparazione della figura dell’interprete/traduttore impiegato presso scuole o istituti di lingua a quella di cui al n. 38 della tabella allegata al D.M. 2657/1923. Resta ferma la possibilità di instaurare un rapporto di lavoro di natura intermittente anche in tali ambiti,  laddove il lavoratore sia in possesso dei requisiti anagrafici di cui all’art. 34 del D.Lgs. 276/2003 o qualora sia previsto dalla disciplina collettiva di settore.
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iOS: Google Traduttore si aggiorna supportando la scrittura a mano

iOS: Google Traduttore si aggiorna supportando la scrittura a mano

 Google si è decisa finalmente ad aggiornare la sua applicazione ufficiale Google Traduttore per iOS. Ora quest’app è decisamente più moderna e facile da utilizzare. L’azienda i Mountain View, fresca di nuovo logo, ha pensato bene di inserire anche una funzionalità di scrittura a mano. Questa feature sarà davvero importante per coloro devono tradurre da lingua orientale.

Questo il changelog ufficiale:

Il servizio di traduzione è disponibile ora per sette nuove lingue: bosniaco, cebuano, hmong, giavanese, khmer, lao e marathi;
Un’interfaccia utente raffinata e moderna;
Inserimento mediante scrittura a mano libera: scrivi parole utilizzando le dita per inserire testo in 49 lingue.

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Bando per traduttori in lingua italiana per la Commissione Europea

Calabria: bando per traduttori in lingua italiana per la Commissione Europea

Con lo slogan "Tradurre idee, non solo parole" la Commissione ha pubblicato il bando per l'assunzione di traduttori di lingua italiana presso le istituzioni dell'UE con sede di lavoro a Bruxelles e in Lussemburgo. Sono ammessi laureati in lingue e traduzione o anche in altre discipline, economiche o tecnico-scientifiche per esempio, purché abbiano una spiccata inclinazione per le lingue e attitudine per la traduzione.
Non vi sono limiti di età e non è richiesta esperienza professionale. I candidati devono dimostrare di possedere, oltre alla perfetta padronanza dell'italiano come lingua madre, un'ottima conoscenza di una delle tre lingue della Commissione europea, francese, inglese, tedesco, e una conoscenza approfondita di una seconda lingua, da scegliersi tra le 24 lingue ufficiali dell'UE.
I candidati che risulteranno idonei, dopo una preselezione e due successive prove di traduzione, saranno iscritti in un "elenco di riserva" dal quale le istituzioni dell'UE attingeranno per assumere traduttori nei prossimi anni. Per candidarsi è necessario registrarsi online entro le ore 12.00 del 13 agosto 2013 sul sito dell'EPSO, l'Ufficio europeo di selezione del personale.
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La Vita è Bella: La Vera Traduzione del Soldato Tedesco

La Vita è Bella: La Vera Traduzione del Soldato Tedesco

Il film che racconta l'orrore dell'olocausto, Benigni lo alleggerisce per il figlio, ma in realtà...

La scena più bella di tutto il film La vita è bella del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni, è forse quella dove il soldato tedesco spiega le regole del campo di concentramento e Guido (Roberto Benigni) traduce per gli ebrei presenti, ma sopratutto per suo figlio, il discorso.
Ovviamente lo traduce in modo che il piccoloGiosuè, il figlio nato dal grande amore per la maestra Dora (Nicoletta Braschi), non si spaventi e creda che sia tutto un gioco e che al vincitore verrà regalato un carro armato.
Il film ricevette tre Oscar: quello alla migliore colonna sonora, quello al miglior film straniero e quello al miglior attore protagonista.
Racconta la dura verità dei campi di concentramento, ma Benigni lo fa con una sorta di leggerezza che commuove lo spettatore nonostante la realtà sia molto più terribile.
Infatti ho trovato in rete questo video dove c’è proprio la scena di cui sopra, ma c’è anche la vera traduzione di quello che dice il soldato tedesco… ora si che la pelle si accappona e il cuore si stringe… Dopo il video il testo del soldato e la traduzione di Guido.


Soldato: “Ascoltatemi tutti. lo dico soltanto una volta!”
Guido: “Comincia il gioco, chi c’è c’è, chi non c’è non c’è!”.
Soldato: “Siete stati portati in questo campo per un motivo…”
Guido: “Si vince a 1000 punti. Il primo classificato vince un carro armato vero.”
Soldato: “…per lavorare!”
Guido: “Beato lui!”
Soldato: “Ogni sabotaggio è punito con la morte. Le esecuzioni avvengono sul quadrangolare con degli spari alle spalle.” (si indica la schiena)
Guido: “Ogni giorno vi daremo la classifica generale da quell’altoparlante là. All’ultimo classificato verrà attaccato un cartello con su scritto “asino”, qui sulla schiena.”
Soldato: “Avete l’onore di lavorare per la nostra grande madrepatria e di partecipare alla costruzione del grande Impero Tedesco.”
Guido: “Noi facciamo la parte di quelli cattivi cattivi che urlano, chi ha paura perde punti.”
Soldato: “Non dovete scordare mai tre regole generali: 1) Non provate a scappare; 2) Seguite ogni comando senza fare domande; 3) Chiunque protesta viene impiccato. È chiaro?”
Guido: “In tre casi si perdono tutti i punti, li perdono: 1) Quelli che si mettono a piangere; 2) Quelli che vogliono vedere la mamma; 3) Quelli che hanno fame e vogliono la merendina, scordatevela!”
Soldato: “Dovreste essere contenti di lavorare qui. Non succederà niente a quelli che rispettano le regole.”
Guido: “È molto facile perdere punti per la fame. Io stesso ieri ho perso 40 punti perché volevo a tutti i costi un panino con la marmellata.”
Soldato: “La compiacenza è tutto!”
Guido: “D’albicocche.”
Soldato (un altro soldato gli dice qualcosa all’orecchio): “Altra cosa…”
Guido: “Lui di fragole.”
Soldato: “Quando sentite questo fischio dovete venire rapidamente sul quadrangolare…”
Guido: “Ah, non chiedete i lecca-lecca perché non ve li danno: ce li mangiamo tutti noi.”
Soldato: “…Ogni mattina…”
Guido: “Io ieri ne ho mangiati 20.”
Soldato: “…Farete una fila, due persone di fianco…”
Guido: “…Un mal di pancia…”
Soldato: “…Ogni mattina…”
Guido: “…Però erano boni…”
Soldato: “…Per l’appello.”
Guido: “…Lascia fare…”
Soldato: “Altra cosa: lì dietro lavorerete. Capirete facilmente le dimensioni del campo.”
Guido: “Scusate se vado di fretta, ma oggi sto giocando a nascondino, ora vado, sennò mi fanno tana.”
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Traduttore istantaneo: Google ci sta lavorando

Traduttore istantaneo: Google ci sta lavorando

Il traduttore istantaneo potrebbe diventare presto realtà grazie a Google: la società americana starebbe lavorando infatti a una tecnologia – più che a un dispositivo – che permetterebbe di poter finalmente conversare con qualsiasi persona di qualsiasi paese al mondo senza problemi. Per ora si è scelto il passaggio dall’inglese al portoghese e viceversa per i test, ma presto potrebbe essere esteso anche a tutte le altre lingue: ci si appoggia ovviamente al sistema operativo Android e al proprietario Google Now per il riconoscimento vocale avanzato. Potrebbe essere la feature killer per i Google Glass, gli occhiali hitech di Mountain View.

I software di riconoscimento vocale stanno diventando sempre più raffinati ed elaborati e dunque non è più utopia immaginare un futuro sempre più prossimo in cui si potrà conversare normalmente con una persona di qualsiasi paese come se entrambi si parlasse nella propria lingua. Perché sarà proprio così: ognuno con la propria lingua madre e il dispositivo che farà da ponte con una traduzione accurata e soprattutto immediata. Non è il primo prototipo di questa tecnologia che vediamo.
Telescouter è una spruzzata di futuro che arrivava dal Giappone nel 2009 firmata NEC: un sistema di traduzione istantanea altamente hitech visto che si basa su connettività veloce in rete, microfono+webcam di alta fedeltà e un proiettore che mostra sottotitoli direttamente in retina, pazzesco. Tele Scouter è una di quelle innovazioni che scavano un fosso profondissimo tra passato e futuro, saltano diverse generazioni e arrivano direttamente al traguardo. Come nei romanzi di fantascienza sarà possibile indossare una sorta di occhialino che da un lato vede/ascolta cosa una persona sta dicendo e dall’altro manda la traduzione in tempo reale all’interno dell’occhio dell’utente.

NEC Tele Scouter si divide in tre parti: occhiale, computer e server remoto. Facciamo un esempio: una persona parla in giapponese, noi la osserviamo e il microfono più la fotocamera lo inquadrano captando cosa dice e inviando il tutto al minicomputer. Questo tradurrà l’audio in testo poi lo invierà senza fili a un server remoto con tutti i dizionari del mondo. Dopodiché si riceverà la traduzione in real time che sarà proiettata in retina come sottotitoli sul mondo reale. Suggestivo, speriamo solo che non sia così approssimativo come i traduttori online… che a volte aiutano a creare disastri come questo del ristorante Translate Server Error.
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Afghanistan arresti ex traduttore statunitense

Afghanistan arresti ex traduttore statunitense
MAIDAN Shahr, Afghanistan (AP) – Afghanistan intelligenza il Lunedi annunciato l’arresto di un afghano che ha tradotto per le forze speciali degli Stati Uniti ed è stata legata alle misteriose morte di almeno nove civili in un affare che ha ulteriori tesi i rapporti tra gli Stati Uniti e il presidente Hamid Karzai.

La Direzione nazionale afghana per la sicurezza ha detto Zakaria Kandahar è stato preso “di recente” nella città meridionale di Kandahar per

E non ha elaborato, ma il Ministero della Difesa ha detto Kandahari era ricercato con l’accusa di omicidio e tortura in relazione con gli uomini scomparsi lo scorso anno. I loro resti sono stati scoperti nel corso di quattro settimane in maggio e giugno, sepolto in un campo cosparso di roccia a pochi passi da una speciale operazioni delle forze di base.

Che cosa è successo agli uomini è un mistero che ha scatenato violente proteste e potrebbe complicare i piani di lasciare le forze speciali in Afghanistan dopo che le truppe da combattimento completare il loro ritiro il prossimo anno .

http://w3.org/ns/odrl/2/ abitanti dei villaggi nel distretto di Narkh, nella provincia di Wardak a sud di Kabul, sostenuto che decine di afghani sono stati fermati e arrestati dalle operazioni speciali USA costringe alla fine dell’anno scorso. Dicono che nove persone sono state poi picchiati, torturati e uccisi. Hanno accusato, in particolare, il traduttore che sanno come Zakaria Kandahar, che sostengono o era un membro delle forze di operazioni speciali degli Stati Uniti o ha lavorato per loro, ed essi sostengono inoltre che gli americani erano presenti i pestaggi.

L’agenzia di intelligence afghana ha detto Kandahar” ha lavorato come traduttore per l’American Special Forces Unit ” Ha detto che quando è stato arrestato, che aveva con sé tre pistole, due carte di identificazione nazionali afghane falsi e altri sette documenti falsi.

L’agenzia ha detto che è da Kandahar, e identificato come il padre Abdul Hakim. . Funzionari degli Stati Uniti ha detto che non era un cittadino americano

Quando le sparizioni venuto alla luce, portavoce della coalizione a guida Usa in Afghanistan hanno riconosciuto che Kandahari una volta lavorava per le forze degli Stati Uniti, ma ha detto che non era nel loro impiego al momento della sparizione.

Hanno detto che quando le accuse emerse, un alto ufficiale è stato inviato a indagare e che nessuna prova di cattiva condotta si è presentato in connessione con . dei detenuti o decessi nel distretto di Narkh

” Noi abbiamo riconosciuto pubblicamente l’arresto nove persone in totale, cinque dei quali sono stati rilasciati in tempi relativamente brevi, ma non so se questi nove erano parte del gruppo di corpi che sono stati trovati, “ISAF portavoce colonnello Thomas Collins, ha detto in un recente scambio di email con l’AP.

Le sparizioni iniziate nel mese di dicembre, e nel mese di febbraio il presidente Karzai ha ordinato degli Stati Uniti Forze Speciali fuori della provincia di Wardak. Ma il generale Joseph Dunford, il più alto comandante Usa in Afghanistan, ha detto che una tale mossa potrebbe minacciare la sicurezza di Kabul, a 45 chilometri (meno di 30 miglia) di distanza. . Quindi il ritiro marzo era limitato al quartiere Narkh

Più di uno mese dopo il pullback, parenti avvistati ossa e recuperati due corpi nel campo in Narkh, a circa 15 km (10 miglia) da Maidan Shahr, la capitale della provincia di Wardak. Hanno continuato frugando la terra con strumenti semplici, spesso sotto la copertura di notte, e l’ultimo dei nove cadaveri è stato trovato all’inizio di giugno.

A 4 Giugno protesta diventata violenta come centinaia di afghani che trasportano i corpi di tre uomini scomparsi chiesto l’arresto di soldati americani.

Abdul Razaq Quraishi, il vice capo della polizia provinciale, ha detto di ritenere Kandahari era un membro delle forze di operazioni speciali.

L’AP ha intervistato i parenti dei nove afgani morti in modo indipendente su due visite a provincia di Wardak, e tutti hanno detto che all’ultimo ha visto gli uomini in custodia delle forze speciali degli Stati Uniti e in presenza di Kandahar. Alcuni hanno detto che, anche, sono stati arrestati ma rilasciati. . Le interviste sono state condotte prima dell’arresto di Kandahar

Khalilullah Ibrahimkhiel detto aver identificato il proprio nipote, Nawab, dal ricamo sulla lunga tunica che indossava quando scomparve alla fine dello scorso anno. Il suo corpo è stato gravemente mutilato, con le dita e denti mancanti. “Sembrava che hanno usato l’acido o qualcosa sul suo volto”, ha detto lo zio

Shirin Dil Toorakay, un comandante con gli USA-finanziati Polizia Locale afghane nel distretto Narkh intervistato per telefono, ha detto che era lui stesso battuto da un comandante delle forze di operazioni speciali e minacciato da Kandahar.

Ha detto che i suoi guai sono cominciati circa sei mesi fa, quando è andato alla ricerca di suo nipote, un tassista di nome Mir afgano , che era stato raccolto in un raid delle forze speciali. . Corpo del nipote è stato tra i nove scoperto di recente

Toorakay ha detto la sua ricerca lo ha portato al composto Uniti nel Narkh, dove Kandahari lo ha accusato di essere un traditore e di fornire supporto logistico per la

” Ho negato che “, ha detto Toorakay, che afferma di essere stato gravemente ferito due volte, mentre la lotta ai talebani. “Ho visto 12 dei miei amici nella polizia locale ucciso … Come poteva dire quelle cose a me?”

Secondo Toorakay, Kandahari chiamato in un, americano”, un uomo grande e grosso con la barba “, che lo fece sedere su una sedia, lo colpì tre volte alla testa e poi ha tenuto una pistola alla testa, avvertendolo non raccontare a nessuno del suo pestaggio

Un altro abitante del villaggio, Mohammad Ishaq, ha detto che è stato l’ultimo a vedere suo nipote, Hasan, quando erano entrambi raccolti da forze speciali come hanno lasciato la loro casa a Deh Afghanan. Ishaq ha detto che ha sentito Kandahari dire “lui (Hasan) prendere perché ha una grande barba”, e ha insistito per accompagnare suo nipote. Ha detto che è stato rilasciato quel giorno, ma Hasan è stato mantenuto. . Corpo di Hasan è stato tra i nove

In un altro incidente, Habib Noor , un magazziniere anziano, ha detto anche lui, era tra le decine arrestati, tra gli altri negozianti e un medico. Noor ha detto che le operazioni delle forze speciali del personale scansionati sue impronte digitali e gli occhi, e poi Zakaria Kandahari lo portarono via e lo ha battuto. Egli accusa le forze speciali degli Stati Uniti

” Chi è Zakaria Lui è? .? nulla che lo sta proteggendo E ‘gli americani “, ha detto Noor rabbia

Abdul Hakim Tangi, membro del consiglio provinciale di Maidan Shahr, ha anche accusato Washington di fare Kandahari il capro espiatorio.

” Stanno cercando ora di incolpare gli afghani “, ha detto. “Era con gli Stati Uniti, e ora lo sta proteggendo.”
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Interprete introvabile, slitta processo

Interprete introvabile, slitta processo

(ANSA) – BARI, 2 LUG – Due coniugi cinesi, gestori di unnegozio di abbigliamento a Bari, aspettano da oltre un anno checominci il processo a loro carico per detenzione di droga, ma ilgiudizio non puo’ svolgersi perche’ il Tribunale di Bari nonriesce a trovare un interprete qualificato. Tre udienze fissate negli ultimi 12 mesi sono state tutterinviate, sempre per lo stesso motivo. Ora il processo e’ statoaggiornato al 22 ottobre, sempre che il Tribunale riesca atrovare un traduttore.
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LE DIFFERENZE CARATTERIALI E PROFESSIONALI TRA UN TRADUTTORE E UN INTERPRETE

LE DIFFERENZE CARATTERIALI E PROFESSIONALI TRA UN TRADUTTORE E UN INTERPRETE

Le persone non "addette ai lavori" spesso confondono le figure professionali dell'interprete e del traduttore  o le considerano praticamente equivalenti solo perché entrambe operano in ambito linguistico, ma è davvero così?Quali sono le differenze caratteriali e professionali tra un traduttore e un interprete?
Anche se è vero che sia il traduttore sia l'interprete svolgono attività simili in quanto devono entrambi comprendere perfettamente una lingua ed essere in grado di trasmetterne correttamente il significato, l'interprete, dovendo tradurre espressioni orali, non traduce parola per parola, anche se deve trasporre nel modo più fedele possibile un messaggio da una lingua a un'altra. L'interprete lavora su messaggi fugaci che deve trasmettere oralmente nel momento in cui, o immediatamente dopo, lo stesso messaggio viene emesso in lingua originale, disponendo quindi di ben poco tempo per soffermarsi sullo stile. Il campo d'azione del traduttore è invece la lingua scritta, avendo quindi di più tempo a disposizione per ricercare lo stile adatto al tipo di testo che sta traducendo. L'interprete inoltre opera a contatto sia con chi produce il messaggio sia con il destinatario di esso, e il frutto del suo lavoro, a meno che non venga registrato, si perde per sempre, mentre le traduzioni scritte posso essere fruite anche a distanza di tempo. Sussistono fondamentalmente due tipi d'interpretariato: quello simultaneo e quello consecutivo, e quella dell'interprete simultaneo è sicuramente l'attività più usurante dato che l'interprete deve tradurre le parole dette dall'oratore praticamente nello stesso momento in cui vengono pronunciate. Dal momento che si trova a stretto contatto con oratore e interlocutore, l'interprete deve possedere buone doti di cortesia, oltre a ottima memoria e a un "orecchio" allenato a comprendere anche i vari accenti riconducibili alla provenienza geografica degli oratori. Il tipo di vita che conducono interprete e traduttore è diametralmente opposto: l'interprete solitamente viaggia molto, lavora continuamente sotto pressione, dev'essere preciso, rapido, capace di adeguarsi lì per lì agli argomenti più disparati, mentre il traduttore nella maggior parte di casi lavora da solo a casa, tuttavia spesso opera anch'egli sotto pressione, dato che le tempistiche di consegna che gli vengono richieste raramente sono "comode", e ciò nonostante deve comunque approfondire il significato di ciascun termine di cui non sia perfettamente certo, spesso mediante lunghe ricerche e confronti tra dizionari. La formazione dell'interprete e del traduttore, oltre ad un'eccellente conoscenza delle lingue e delle competenze di base in materia di traduzione e a nozioni fondamentali di cultura generale,  include nel caso dell'interprete tecniche specifiche che gli consentiranno di lavorare in cabina e di prendere rapidamente appunti con un sistema personale di simboli e abbreviazioni, mentre nel caso del traduttore comprende anche le necessarie conoscenze degli appropriati strumenti informatici.

Il modo in cui si svolgono le professioni dell'interprete e del traduttore è così diverso che talvolta può comportare, anche se non sempre, alcune differenze caratteriali corrispondenti. Normalmente un interprete sarà una persona dinamica, che ama viaggiare, adora l'adrenalina che dà lo stress e possiede forti doti comunicative, ma non è detto che non lo sia caratterialmente anche un traduttore, che magari sceglie la sua professione per tutta una serie di motivi, di salute, familiari, ecc.. Sia l'interprete sia il traduttore, infine, sono figure professionali di grande responsabilità, in quanto incaricate di trasmettere il più fedelmente possibile il significato inteso dall'autore delle espressioni oggetto della loro traduzione. L'unico professionista che è autorizzato a essere "di parte" è l'interprete di trattativa, che è anzi deontologicamente tenuto a "tirare l'acqua" al mulino del suo committente, tanto che spesso è proprio la sua competenza a determinare l'esito positivo della trattativa stessa, e a tal proposito sono richieste doti particolari di diplomazia e fermezza che costituiscono la differenza caratteriale fondamentale tra il traduttore e l'interprete.
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Kabobo, non si trova un interprete che parli il suo dialetto ghanese

Kabobo, non si trova un interprete  che parli il suo dialetto ghanese

Conferito l'incarico agli psichiatri che dovranno svolgere la perizia: avranno tre mesi di tempo per esaminarlo

Il gip di Milano Andrea Ghinetti questa mattina ha conferito, con la formula dell'incidente probatorio, allo psichiatra Ambrogio Pennati -responsabile del reparto Psichiatria 2 del Niguarda - e alla criminologa e psichiatra Isabella Merzagora - docente all'Università degli Studi di Milano - l'incarico di svolgere la perizia psichiatrica su Adam «Mada» Kabobo, il 31enne ghanese che l'11 maggio ha ucciso tre persone a picconate e ne ha ferite altre due nel quartiere Niguarda di Milano. I due periti nominati dal Tribunale di Milano inizieranno la loro analisi clinica il 10 giugno e avranno 90 giorni di tempo per consegnare la loro relazione al gip.

I COMPITI - I due medici dovranno accertare se Kabobo, che al momento si trova nell'infermeria di San Vittore, sia in grado di affrontare in maniera consapevole il processo; dovranno accertare la sua capacità di intendere e volere al momento del fatto e la sua pericolosità sociale. Verranno affiancati dallo psichiatra Edoardo Re, nominato dalla difesa di Kabobo, e da Massimo Picozzi, consulente della famiglia di Daniele Carella, il ragazzo 21enne ucciso da Kabobo mentre con il padre stava consegnando i giornali ad una edicola di Niguarda. L'avvocato Domenico Musicco, tra l'altro, ha spiegato che è in contatto con il Comune di Milano per riuscire a far trovare un lavoro al fratello gemello di Daniele, Cristian Carella.

IL DIALETTO - Comunicare con Kabobo è particolarmente complicato, spiegano i suoi legali Benedetto Ciccarone e Francesca Colasuonno, perché non è ancora stato trovato un interprete in grado di comprendere e tradurre il dialetto del 31enne, che è parlato in un'area molto circoscritta del Ghana. «Kabobo - spiegano i legali - è analfabeta e parla un inglese elementare. Per il momento si limita ad ascoltare e risponde a monosillabi. Siamo riusciti a spiegargli per sommi capi cosa sia un incidente probatorio ma per effettuare la perizia ci sarà bisogno di comunicare meglio». Il gip ha chiesto al consolato e all'ambasciata ghanese a Roma di individuare un traduttore, ma le autorità Paese di origine del 31enne per il momento non hanno dato risposta.
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Vietnam: verso isolamento con legge su traduzione simultanea tv straniere

Vietnam: verso isolamento con legge su traduzione simultanea tv straniere

Vietnam: verso isolamento con legge su traduzione simultanea tv straniere
Nuova stretta alla libera' d'informazione in Vietnam, paese che fa un passo avanti verso l'isolamento mediatico e che da tempo e' tristemente collocato da Reporter Senza Frontiere al 172esimo posto, su 179, nell'indice sulla liberta' di stampa. Nel paese del partito unico e' entrata ieri in vigore una norma che obbliga i canali stranieri - e di conseguenza le emittenti che ne trasmettono i programmi - a fornire la traduzione simultanea in lingua vietnamita di tutti i contenuti; un'operazione altamente costosa per le emittenti e difficile da attuare in tempi brevi, nonche' un pretesto per sospendere facilmente le trasmissioni che diffondono ''contenuti sensibili''. La prima ad adeguarsi alla nuova norma e' stata la televisione satellitare K+, una joint venture tra la francese Canal+ e la compagnia televisima di stato vietnamita, costretta ad interropere le trasmissioni ''per rispetto delle nuove normative del Ministero delle Comunicazioni'' - come ha fatto sapere ai suoi abbonati. L'emittente era solita trasmettere diversi programmi della Cnn e Bbc, la cui diffusione era gia' limitata a 30 minuiti giornalieri in modo da permettere alle autorita' governative di controllare i contenuti dei programmi in onda. Nello Stato in cui per legge e' vietata la presenza di organi di stampa privati, oggi l'unica televisione a trasmettere contenuti provenienti dal resto del mondo e' la Vtv, la televisione di Stato. 
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Quando l'interprete aiuta anche a partorire

Quando l'interprete aiuta anche a partorire


Nei casi di emergenza medica in cui chi ha bisogno di aiuto e i soccorritori non parlano la stessa lingua, trovare immediatamente un'interprete può essere un'impresa impossibile. Perciò in Svizzera da due anni è attivo il Servizio nazionale di interpretariato telefonico accessibile in permanenza.
"Vediamo già la testa del bambino. Adesso deve spingere!" Ma l'appello in tedesco della levatrice cade nel vuoto, perché la partoriente capisce solo l'arabo. Ha bisogno di un interprete. E subito.
La chiamata d'emergenza dalla sala parto dell'ospedale raggiunge Inaia Noureddine nel cuore della notte. La svizzera di origini libanesi lavora da un anno al Servizio nazionale di interpretariato telefonico: traduce dall'arabo al tedesco e viceversa.

"Nella cultura araba non è comune che il padre del bambino assista alla nascita", spiega l'interprete. Per la giovane partoriente anche emotivamente è stato molto importante sentire, almeno per telefono, una voce nel linguaggio familiare, dice Inaia Noureddine.

"Potevo comprendere molto bene come si sentiva la madre in ospedale, dove non capiva una parola di quello che si diceva intorno a lei. Mi era grata per quel po' di senso di sicurezza che cercavo di infonderle. Lei si è calmata e io ho potuto accompagnarla per telefono fino a quando il bambino è nato".

Non era l'unica ad aver bisogno del supporto linguistico: grazie all'interprete, anche la levatrice durante il parto si è veramente potuta concentrare sul proprio lavoro.

A Inaia Noureddine non è però stato detto se il bebé era venuto alla luce in perfetta salute, se si trattava di un maschio o di una femmina. Con la stessa rapidità con cui è stata coinvolta nel travaglio è anche stata congedata, appena le sue traduzioni non sono più state ritenute necessarie.
Spesso, in caso di emergenza
Gli interpreti telefonici sono chiamati non solo nei casi in cui delle vite sono date alla luce, ma a volte anche in quelli in cui si cerca di salvarne. Tra i clienti abituali del servizio di interpretariato, vi sono anche le cliniche psichiatriche, molto spesso per pazienti che esprimono intenzioni suicidarie.

"Lavoriamo anche per centri di emergenza, per ospedali di tutti i tipi, medici di famiglia, farmacie, cliniche private, comuni, vigili del fuoco, stazioni di polizia e prigioni", dice Sanja Lukic, capo del Servizio nazionale di interpretariato telefonico. Questo è gestito dall'organizzazione zurighese specializzata nella migrazione AOZ, la quale, su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), da quasi due anni fornisce in qualsiasi momento del giorno e della notte interpreti qualificati per le traduzioni telefoniche da una cinquantina di lingue in tedesco, francese e italiano e viceversa.
Per la dozzina di lingue straniere più richieste, gli interpreti sono disponibili immediatamente. "Per le lingue più esotiche la ricerca a volte richiede un po' più di tempo", precisa Sanja Lukic.
Spesso le discussioni, tra il momento in cui si vorrebbe un interprete telefonico da un secondo all'altro e quello in cui l'interprete interviene, sono fortemente emozionali. Ma occorre saper differenziare e delimitare secondo la situazione.
I circa 300 traduttori interculturali o interpreti diplomati sotto contratto per questo servizio sono specificamente formati per l'interpretariato telefonico e sono vincolati al segreto professionale. I loro servizi sono pagati 3 franchi al minuto.

La traduzione per telefono, "in situazioni di emergenza, è fantastica", afferma Gudrun Hochberger, direttrice di cure presso gli Ospedali di Soletta, che ne fanno uso. "Alcune persone hanno delle riserve su questa possibilità. Ma dopo avere provato, sono entusiaste della professionalità con cui gli interpreti affrontano la situazione". Negli Ospedali di Soletta i costi sono assunti dal Cantone. Non è però così ovunque.
Ancora lontani dall'obiettivo
L'UFSP ha lanciato il servizio come progetto pilota e nella fase iniziale di tre anni copre i costi, valutati a circa 1 milione di franchi. In seguito il servizio dovrebbe autofinanziarsi. Con l'attuale utilizzazione che va dalle 70 alle 110 chiamate al mese, tuttavia, questo obiettivo è ancora lontano.

"L'analisi di fattibilità è stata realizzata sulla base di presupposti irrealistici che indicavano una frequenza di utilizzazione di diverse migliaia di chiamate al mese", indica Thomas Spang, responsabile del Servizio migrazione e salute dell'UFSP.

"Queste cifre potrebbero essere raggiunte solo se i costi fossero coperti dall'assicurazione malattie", osserva. Gli assicuratori hanno però rifiutato argomentando che il servizio d'interpretariato telefonico non costituisce un trattamento medico. Due atti parlamentari che chiedevano un obbligo di copertura da parte dell'assicurazione malattie sono stati bocciati.

Ciò nonostante, vi sono motivi di ottimismo, dice Thomas Spang. L'utilizzazione è chiaramente in aumento e il servizio risponde veramente a un bisogno. "Si possono evitare errori, a volte perfino salvare vite umane", come per esempio quando qualcuno al pronto soccorso non riesce a far capire che è fortemente allergico a determinati farmaci.
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Traduttore, un’app gratuita per chi viaggia all’estero

Traduttore, un’app gratuita per chi viaggia all’estero

Traduttore è una nuova applicazione gratuita che ti aiuterà a comunicare con utenti di altre lingue in modo davvero semplice.

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L’app consente di tradurre il testo in 65 lingue del mondo

Inoltre, è anche possibile ricevere la pronuncia delle seguenti lingue: Catalano · Cinese · Ceco · Danese · Inglese · Giapponese · Ungherese · Tedesco · Finlandese · Francese · Norvegese · Coreano · Portoghese · Polacco · Spagnolo · Svedese · Turco · Italiano · Russo.

L’interfaccia è molto elegante: si scelgono le due lingue, in alto si scrive il tasto da tradurre e in basso comparirà la traduzione. Cliccando sull’apposito tasto, la frase tradotta verrà pronunciata da una voce virtuale. Traduttore contiene anche una serie di frasi comunemente utilizzate, da sfruttare la ristorante, per chiedere informazioni, in caso di emergenza e così via.
Ogni testo può anche essere condiviso via e-mail e SMS. Traduttore è disponibile gratuitamente su App Store.